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Luce, forma e materia: la nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine
Nel cuore di Santa Maria la Carità, la nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine emerge come un gesto plastico potente, un volume che rompe la consuetudine della tipologia ecclesiale contemporanea.
La sua forma sinuosa, quasi una spirale che si avvolge su se stessa, racchiude l’aula liturgica come in un abbraccio simbolico: un richiamo alla maternità di Maria, ma anche alla continuità del tempo e del rito.
All’esterno, il guscio in calcestruzzo a vista si impone come una scultura urbana, un grande seme che custodisce la luce. La pelle materica, ancora in fase di completamento, dialoga con le superfici bianche del complesso parrocchiale, creando un contrasto cromatico e tattile di grande efficacia.
All’interno, il cantiere svela già le intenzioni spaziali: la luce naturale, filtrata da tagli curvi e dalle vetrate policrome, scolpisce l’ambiente e accompagna il fedele in un percorso ascensionale. Le superfici continue del soffitto e delle pareti eliminano ogni rigidità geometrica, lasciando spazio a una fluidità che trasforma il movimento in preghiera.
Il progetto, ancora in evoluzione, promette di restituire alla comunità un’architettura sacra contemporanea capace di unire tecnica e simbolo, concretezza e trascendenza — una nuova icona per il territorio campano, in equilibrio tra la terra e il cielo.
Complesso Parrocchiale Santa Maria del Carmine in Santa Maria la Carita' (work in progress)


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